sabato 4 dicembre 2010

Apriamo gli occhi!

Nell’indifferenza generale, a fine gennaio di quest’anno, lo scrittore britannico Martin Amis avanza un’idea simpatica: «dovrebbe esserci una cabina a ogni angolo di strada, dove se hai l’età giusta puoi prenderti un Martini e la pastiglia della buona morte» (Corriere della Sera, 25/1/2010). A metà ottobre fanno il giro del mondo le dichiarazioni dell’attore Michael Caine, due volte premio Oscar, che dichiara d'aver aiutato il padre a morire. Negli stessi giorni, Carlo Troilo, dell’associazione Luca Coscioni, dichiara che mentre anni fa riteneva più «realistico rinviare a tempi migliori il discorso sull’eutanasia e puntare ad introdurre nella nostra legislazione il testamento biologico» (L’Unità, 13/10/2010) oggi ha cambiato idea, indicando l’introduzione della “dolce morte” come unica priorità. Appena due settimane più tardi, al Festival di Roma, viene premiato il film Kill me please, black comedy sull’eutanasia. Poco dopo i Radicali lanciano in Italia lo spot di Exit International sull’eutanasia, già censurato in Australia: ben tre reti italiane – Telelombardia, Antenna 3 e Milano – si dichiarano «pronte a trasmetterlo» (Corriere della Sera, 10/11/2010). Lunedì 15 novembre, nel corso della trasmissione Vieni via con me, Roberto Saviano ha spiegato a 8 milioni di italiani che Welby ed Englaro sono esempi di lotta per «il diritto alla vita».

Durante l’ultima puntata della stessa trasmissione di Rai 3, dopo che i conduttori hanno definito  «inaccettabile» la presenza in studio di malati desiderosi di gridare la loro voglia di vivere e denunciare l’abbandono terapeutico, viene annunciata la morte di Mario Monicelli. Si viene presto a sapere che si tratta di suicidio: il celebre registra, anziano e malato, si è gettato dal quinto piano dell’ospedale dov’era ricoverato. Seguono commenti entusiasti del gesto: Paolo Villaggio parla di scelta «eroica, magnifica, » Stefania Sandrelli di «gesto estremo di libertà, di anticonformismo, di curiosità», il critico Mariano Sabatini di «ennesima lezione di libertà». I Radicali propongono a livello parlamentare, per bocca di Rita Bernardini, una riflessione legislativa sull’eutanasia e il Presidente Napolitano, tanto per buttare benzina sul fuoco, elogia la fine di Monicelli come «manifestazione forte della sua personalità, un estremo scatto di volontà. » Due giorni dopo la morte del registra, Rai 3 – sempre Rai 3 – manda in onda il prima serata il film Million dollar baby, che presenta l'eutanasia come una scelta umanamente possibile mentre a Rai 2, la stessa sera, il vignettista Vauro chiude la trasmissione Annozero con una ventina di “allegre” vignette sul suicidio. Domanda: cosa deve ancora succedere perché la gente capisca che vogliono farci il lavaggio del cervello e renderci tifosi dell’eutanasia?


Giuliano Guzzo

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